Non ti sei ancora registrato? Clicca qui per registrarti.
Non ricordi più la password? Richiedine una nuova qui.
|
linkaci sul tuo sito, blog...
|
|
bene chi mi conosce sa qual'è il mio attaccamento verso l'esercito italiano nel suo essere insieme di persone e non di mezzi ed armi, nonostante questo cercherò di essere il più neutro ed imparziale possibile dandovi solo i fatti.
bene qualche giorno fa sei soldati italiani di cui: quattro appartenenti al 186° reggimento FOLGORE, uno al 183° reggimento NEMBO e uno al 187° reggimento FOLGORE sono morti in seguito ad un attentato da parte dei guerriglòieri di AL-QAEDA. premettendo che l'italia non ha i mezzi militari americani perchè ha un apparato militare un po' meno aggressivo (non facciamo guerre un giorno si e l'altro pure) è comunque da sottolineare che l'esercito del nostro paese si è evoluto ultimamente ed ha degli ottimi mezzi. ebbene questi soldati, insieme agli altri quattro che sono rimasti feriti, viaggiavano su due mezzi blindati LINCE di fabbricazione IVECO, ottimi mezzi con ottime blindature contro armi da fuoco e artiglieria leggera o medio-leggera; mi spiego meglio: ogni mezzo militare ha uno specifico campo di impiego; per il servizio di scorta in atto al momento dell'attentato il LINCE era più che indicato: un mezzo abbastanza veloce e maneggevole con una torretta mitragliatrice, ottimo per gli inteventi in areee urbane. Ebbene la blindatura del LINCE ha una capacità di resistenza alle esplosioni di ordigni fino ad un quantitativo di eplosivo pari a 20kg. E' stato accertato che una carica di TNTda circa 24 kg, esplosa in superfice, ha effetto letale fino a meno di 4 metri, demolisce un muro isolato a 15 metri e danneggia il tetto di un'abitazione a 40 metri. capite quindi quanto le blindature del LINCE siano sicure valutando anche che il quantitativo di esplosivo utilizzato dai terroristi si aggira intorno ai 150 kg ora guardate questa immagine FOTO è opera di un siluro MARK 48 che ha una testata esplosiva di 295 kg visto cosa fa? affonda una nave di quelle dimensioni pensate la metà di quel quantitativo cosa fa contro una blindatura che resiste a "soli" 20 kg nemmeno uno dei migliori carri armati al mondo (l'americano M1-ABRAMS) sarebbe resistito ad un'esplosione così devastante. detto ciò riflettete su cosa è successo.
ora via i dati e passiamo alle mie considerazioni. premetto che non sono d'accordo con coloro che dicono "le missioni di pace non si fanno con il mitragiatore" SI le missioni di pace si fanno con il mitra se dall'altra parte c'è uno che mi scarica addosso 150 kg di TNT, si la missioni di pace si fanno con il mitra se uno dall'altra parte si fa saltare in mezzo a donne e bambini della sua stessa città, perchè io devo cercare di piantargli 3,58 grammi di piombo full metal jacket in testa prima che schiacci quel dannato pulsante del detonatore. detto ciò cito gli antichi "si vis pacem, para bellum" (se vuoi la pace prepara la guerra) con questo non voglio dire che sono un fautore della guerra perchè la guerra è brutta, uccide le persone innocenti per i semplici interessi dei potenti, la guerra divide e fa soffrire ma se devo difendere un bambino forse è meglio se sono armato. comunque glòi italiani in afghanistan non stanno facendo la guerra, stanno facendo quello che hanno sempre fatto su un campo di battaglia, stanno dando il cuore agli altri perchè basta leggere qualche testimoninza storica e si potrà vedere che gli italiani sono sempre stati ben voluti anche se indossavano una divisa grigio-verde o una mimetica, hanno sempre condiviso con la popolazione e hanno sempre e solo ricevuto sorrisi e fraternità poerchè non hanno mai fatto distinzioni di razza... sparavano se gli altri lo facevano verso di loro (istinto di sopravvivenza). in aghanistan gli italiani distribuiscono beni di prima necessità, insegnano ai bambini, addestrano la polizia afghana per poter liberare presto il paese da noi stranieri. certo è gente che prende un sacco di soldi ma fa tanti sacrifici. io sono d'accordissimo con chi dice che non bisogna chiamarli eroi, certo almeno questi sei non hanno fatto nulla di eroico percui non sono eroi in questo caso hanno semplicemente fatto il loro lavoro e sono d'accordo che forse il minuto di silenzio non ci stava così come i funerali di stato perchè chi cade da un'impalcatura perchè il suo datore di lavore è un gran f****o di p**** (eh ci siamo capiti) non vale meno di loro e anche lui lo faceva per poter mangiare. un soldato sa bene a cosa va incontro percui basta con questi giornalisti che fanno vittimismo e piagnistei ascoltate cosa dicono i parenti di questi uomini nessuno si è lamentato o ha chiesto qualcosa a nessuno perchè tutti hanno detto che i loro figli o mariti erano consapevoli di quello che rischiavano, forse un operaio non pensa ogni giorno che andando al lavoro rischia di cadere dal ponteggio perchè non è una cosa normale che accada questo. perciò davvero valorizziamo anche coloro che muiono per 800 euro anzichè per qualche migliaio in più, ma cerchiamo di vedere con occhi diversi quei ragazzi in mimetica. sarebbe bellissimo se non esistessero eserciti, vorrebbe dire che il mondo intero sarebbe in pace e vivrebbe felice, ma putroppo non è così e allora ringraziamo di non essere un paese in guerra e di avere dei volenterosi che vanno ad insegnare la pace in giro seppur armati. molti dicono che la maggior parte della gente non dovrebbe parlare perchè non sa cosa vuol dire avere qualcuno di vicino in missione beh molti di coloro che dicono questo parlano per nulla perchè anche loro non sanno cosa significa io lo so non una ma ben due persone care sono state in afghanistan quindi..... con ciò vi saluto e saluto tutti i nostri soldati in giro per il mondo. SALUS REI PUBLICAE SUPREMA LEX ESTO "come folgore dal cielo, come nembo di tempesta" |
|
Per favore loggati per poter scrivere un commento
|
|
|
· Ospiti Online: 2
· Iscritti Online: 0
· Totale iscritti: 55
· Il nuovo iscritto: starsan
|
|
Devi essere loggato per poter inserire un messaggio.
|
|
con ciò vi saluto sperando di vedere i nostri soldati in giro per il mondo tornare a casa.
stef